Edizione 2022

Orvinio Cinema 2022, una prima edizione di fuoco
Il 31 luglio 2022 si è conclusa la prima, emozionante edizione di Orvinio Cinema!
Per una settimana, l’incantevole Sala Manenti ha ospitato film italiani e stranieri, tra corti e lungometraggi di grande qualità. Una giuria popolare di appassionati ha scelto le opere migliori, rendendo ogni serata unica e partecipata. Oltre al cinema, Orvinio ha offerto degustazioni di prodotti tipici, musica dal vivo e mostre fotografiche suggestive.
Il festival è stato un vero viaggio tra arte, sapori e paesaggi, pensato anche per chi visita il borgo per la prima volta. Laboratori e attività all’aperto hanno coinvolto anche famiglie e bambini, rendendo l’esperienza ancora più completa.
L'anteprima a Rieti e Fara Music Festival
Orvinio Cinema ha scelto Rieti il 14 luglio 2022 per l’anteprima dell’evento, trasformando la serata in un vero e proprio appuntamento di gala. L’iniziativa ha registrato un’affluenza notevole e un entusiasmo palpabile, culminando nella proiezione molto apprezzata di EST – Dittatura Last Minute, l’ironico road‑movie diretto da Antonio Pisu.
A impreziosire ulteriormente l’occasione, hanno preso parte come ospiti d’onore i produttori del film, Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi, che hanno dialogato con il pubblico, condividendo aneddoti dal set e retroscena sulla genesi del progetto.
È bastato l’abbraccio caloroso del pubblico, un film che merita davvero e la simpatia contagiosa dei suoi produttori perché l’anteprima diventasse indimenticabile. Serate così ci ricordano perché Orvinio Cinema è ormai un piccolo faro di cultura per il nostro territorio.
Nella serata del 24 luglio 2022 si è svolto invece il Fara Music Festival in cui nell’occasione di Orvinio Cinema è stato dibattuto e proiettato il film Con il trucco o senza incanto prodotto da Cristina Campagna e Gabriele Davì.
La prima serata
Il programma è iniziato mercoledì 27 luglio, con un pomeriggio dedicato al territorio e alle sue storie. Alle ore 16:30 è stato proiettato il docufilm La piana di Orvinio di Leonardo Celi, un omaggio sentito alle radici locali e alla bellezza spesso dimenticata dei piccoli centri. Subito dopo, alle 17:00, il pubblico ha potuto assistere al Festival del cortometraggio, una rassegna di opere brevi che ha messo in luce giovani autori e nuovi sguardi sul presente. La giornata si è conclusa alle 21:00 con la proiezione del film All’alba perderò, alla quale ha partecipato come ospite Andrea Muzzi, che ha condiviso pensieri e curiosità con il pubblico, arricchendo la visione con il suo racconto personale.
La seconda serata
Giovedì 28 luglio è stata una giornata pensata anche per i più giovani: la mattinata, a partire dalle ore 10:00, ha ospitato un laboratorio cinematografico dedicato ai ragazzi, condotto da Ilaria Agostini e Veronica Evangelisti, che hanno guidato i partecipanti alla scoperta del linguaggio del cinema in modo creativo e divertente. Nel pomeriggio, alle 17:00, è stato proiettato il docufilm Punta sacra della regista Francesca Mazzoleni, un’opera intensa e poetica che ha commosso e coinvolto gli spettatori. Alle 19:00, il collettivo Writer Monkey ha presentato il libro Chicago Blues, offrendo un momento di dialogo tra cinema e letteratura. La giornata si è chiusa con la proiezione serale del film Bocche inutili di Claudio Uberti, introdotto dall’attrice Margot Sikabonyi, che ha portato in sala la sua testimonianza, generando un confronto vivo e sentito con il pubblico.
La terza serata
Anche venerdì 29 luglio ha seguito un format simile. La mattina è cominciata alle 10:00 con un nuovo laboratorio cinematografico per ragazzi, sempre a cura di Agostini ed Evangelisti, che hanno proseguito il percorso iniziato il giorno precedente. Alle 17:00 è stato presentato il docufilm Disco e guerra atomica, con la partecipazione della regista Ülle Toode, che ha raccontato il contesto in cui è nato il progetto e le sfide affrontate durante la lavorazione. Alle 19:00 è stato il momento della letteratura con la presentazione del libro La cucina incantata, un’opera che ha saputo fondere immaginazione e memoria. In chiusura, alle 21:00, il pubblico ha assistito alla proiezione del film Mancino naturale, introdotto dal regista Salvatore Allocca, che ha regalato uno sguardo personale sulla genesi del film e sui temi affrontati.
La quarta serata
Sabato 30 luglio, il programma ha proseguito con un’intensa alternanza tra cinema e musica. Alle 17:00, è stato proiettato il docufilm Bosnia Express, introdotto dal regista Massimo D’Orzi, che ha raccontato il contesto storico e umano alla base del suo lavoro. Alle 18:30, l’evento speciale Cinema in musica ha visto protagonista il maestro Franco Micalizzi, che ha ripercorso con passione la sua carriera e il legame tra musica e immagine. In serata, alle 21:00, la proiezione del film Stessi battiti, con l’intervento del regista Roberto Gasparro, ha concluso la giornata con grande partecipazione.
L'ultima serata
La giornata conclusiva, domenica 31 luglio, ha avuto un carattere ancora più celebrativo e profondo. Alle ore 18:00 si è tenuto l’incontro Cinema e fede, che ha visto protagonisti Massimo Ilardo e Paolo Affatato, i quali hanno condotto un appassionato dialogo sul rapporto tra cinema e spiritualità, esplorando il modo in cui il linguaggio filmico può raccontare la dimensione del sacro. Alle 19:00, il secondo appuntamento di Cinema in musica ha coinvolto il pubblico in un emozionante viaggio attraverso le colonne sonore più iconiche del cinema, accompagnato dalla musica dal vivo di Katia Catarci all’arpa e Francesco Cappelletti al violino. Un connubio perfetto tra emozione visiva e suggestione sonora.
La cerimonia di premiazione
Alle ore 21:00, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione, un momento simbolico e sentito che ha voluto riconoscere l’impegno degli artisti, la partecipazione del pubblico e la passione degli organizzatori. La rassegna si è poi conclusa alle 21:30 con la proiezione del docufilm Adolfo Celi, un uomo per due culture, un omaggio alla figura dell’attore e regista italo-brasiliano, introdotto dal regista Leonardo Celi, che ha raccontato il valore di una figura poliedrica e il significato interculturale del suo percorso.