Edizione 2023

Orvinio Cinema 2023: una seconda edizione tra emozioni, arte e incontri internazionali
Il Festival Cinematografico Orvinio Cinema edizione 2023 si è svolto dal 26 al 30 luglio, trasformando il borgo di Orvinio in un palcoscenico di cinema internazionale, ospiti prestigiosi ed eventi culturali unici nel loro genere.
La storica Sala Manenti si è trasformata in un palcoscenico d’eccezione, accogliendo cinema, arte e cultura da tutto il mondo. Per cinque giorni, il paese ha vissuto un’atmosfera speciale, con proiezioni di qualità e incontri con registi, attori e ospiti istituzionali. Il festival ha avvicinato il pubblico al cinema d’autore, offrendo momenti di dialogo, emozione e riflessione condivisa. Tutto è partito con la conferenza stampa del 6 luglio 2023, durante la quale il Direttore Artistico Pietro Oddo ha presentato il programma.
Un evento coinvolgente, ideale per chi cerca un’esperienza autentica tra cultura, bellezza e convivialità in uno scenario unico.
Il programma della rassegna
La kermesse si è aperta mercoledì 26 luglio con la proiezione di “48 gradi” di Andrea Di Iorio, opera che racconta con forza e realismo le sfide legate ai cambiamenti climatici. All’evento era presente lo stesso regista, che ha condiviso con il pubblico la genesi del progetto e le sue ispirazioni. A seguire è stato presentato “Zulali” di Hayk Ordyan, film armeno introdotto da ospiti d’eccezione: Naira Ghazaryan e il Console Vahe Arakelyan, che hanno testimoniato l’importanza del cinema come strumento di dialogo culturale. La serata si è chiusa con “Come niente” di Davide Como, alla presenza dell’attrice Valentina Bivona.
Giovedì 27 luglio è stato il giorno dedicato alle storie di introspezione e resilienza. In apertura “Il ritratto” di Francesco Della Ventura, che ha personalmente introdotto il suo lavoro. A seguire “Sonja, the white swan” di Anne Sewitsky, film presentato dal Primo Segretario dell’Ambasciata di Lettonia in Italia, sottolineando il forte legame tra cinema e diplomazia culturale. La giornata si è conclusa con “Un mondo in più” di Luigi Pane, anch’egli presente per raccontare al pubblico la genesi della sua intensa opera.
Venerdì 28 luglio il tema principale è stato il potere della metafora e della fiaba come strumenti di narrazione. Il pomeriggio si è aperto con “Il Sessante – Una Metafora che sa di Favola”, presentato dagli autori Cristina Campagna e Gabriele Davì. È seguito “Mother, I love you” del regista lettone Janis Nords, introdotto da S.E. Solvita Āboltiņa, Ambasciatrice della Lettonia in Italia, che ha sottolineato come il cinema possa raccontare universalmente il tema dell’infanzia e dei legami familiari. In serata, la proiezione di “Tapirulàn” ha visto protagonista il pubblico insieme a Fabio Morici, sceneggiatore e collaboratore dell’attrice e regista Claudia Gerini.
Sabato 29 luglio è stata una giornata intensa, con tre film che hanno portato in scena temi di grande attualità e sensibilità: “The Library” di Geraldine Ottier e Martina Carletti, un toccante racconto sull’importanza della cultura; “Sonata” di Bartosz Blaschke, che ha emozionato la platea con la presenza di Adrianna Siennicka e Lorenzo Costantino, sottolineando il valore dell’inclusività; e “Prima di andare via” di Marta Savina, che ha affrontato il tema delle difficili scelte nella vita di una giovane donna, con l’autrice presente per un intenso dibattito finale.
Domenica 30 luglio, l’ultima giornata, è stata dedicata alla celebrazione del grande cinema italiano. Il pomeriggio è iniziato con proiezioni libere, culminate alle 18:00 con un emozionante incontro con il regista Roberto Faenza e la produttrice Elda Ferri. I due ospiti hanno raccontato aneddoti e riflessioni sul mestiere del cinema, incantando il pubblico. In serata, il concerto dell’Antonio Greco Quartet ha offerto una parentesi musicale raffinata, seguita dalla proiezione del film “Hill of Vision”, ultima opera di Faenza. A chiudere la manifestazione è stata la proiezione di un grande classico: “Sostiene Pereira”, ancora una volta firmato da Roberto Faenza.
I vincitori della seconda edizione
La Giuria, presieduta da Leonardo Celi, dopo un’attenta valutazione delle opere in concorso, ha decretato i vincitori:
- Miglior cortometraggio: Il Ritratto di Francesco Della Ventura;
- Miglior lungometraggio straniero: Zulali di Hayk Ordyan (Armenia);
- Miglior lungometraggio italiano: Primadonna di Marta Savina;
Grande entusiasmo e partecipazione hanno caratterizzato la cerimonia di premiazione, che ha reso omaggio al talento di autori, registi, sceneggiatori e produttori, protagonisti di questo straordinario Festival Cinematografico Orvinio Cinema edizione 2023.
Ringraziamento agli sponsor e conclusioni
Un ringraziamento speciale va a Publibaser, azienda leader nella stampa digitale di grande formato e nella produzione grafica per eventi culturali, per aver realizzato e donato un prezioso oggetto d’arte: una scultura che celebra il legame tra passato e presente, tra la bellezza naturale della Sabina e l’innovazione della moderna arte cinematografica.
Il Festival Cinematografico Orvinio Cinema si conferma così un appuntamento di rilievo nel panorama culturale italiano, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e promozione della cultura cinematografica.